ragazzi diabetici

Ansia e depressione nei ragazzi con diabete di tipo 1

I giovani affetti da diabete mellito sono a rischio di soffrire di sintomi ansiosi, depressivi più intensi rispetto ad adulti e anziani.

Il diabete di tipo 1 è una malattia cronica che può essere presente nei ragazzi. La necessità di misurare frequentemente la glicemia ed effettuare una cura ipoglicemizzante comporta spesso delle modifiche nelle abitudini di vita. Si raccomanda uno screening dei fattori di rischio psicosociale dopo la diagnosi di diabete di tipo 1, proprio per l’alta probabilità di insorgenza di un disagio psicologico intenso.

Perchè è importante indagare attentamente lo stato psicologico dei giovani affetti da diabete mellito? Una revisione sistematica degli studi effettuati ha valutato la prevalenza dei sintomi di depressione ed ansia nei bambini e negli adolescenti con diabete di tipo 1. 14 studi hanno ricercato sintomi ansioso-depressivi in bambini ed adolescenti diabetici.

La prevalenza dei sintomi depressivi, infatti, risultava essere del 30,04%. C’erano correlazioni tra la gravità dei sintomi psicologici e la frequenza del controllo glicemico. Sono stati, inoltre, segnalati sintomi di ansia nel 32% dei soggetti con un impatto negativo sul controllo glicemico.

Gli studi effettuati, quindi, confermerebbero un’alta prevalenza di sintomi di depressione e ansia nei giovani affetti da diabete di tipo 1. I sintomi psicologici, infatti, possono potenzialmente compromettere la gestione del diabete ed il controllo glicemico. Le raccomandazioni per lo screening precoce della comorbilità psicologica e la valutazione psicosociale regolare dopo la diagnosi, pertanto, sembrerebbero molto utili (Buchberger et al., 2016).

In un’altra ricerca sono stati valutati 93 giovani adulti (di età compresa tra 18 e 39 anni) con diabete di tipo 2 (gruppo di casi). 93 adulti più anziani (≥ 40 anni) con diabete di tipo 2 e 93 giovani adulti con diabete di tipo 1 rappresentavano i gruppi di controllo. I 3 gruppi sono stati confrontati per quanto riguarda sintomi della depressione, sintomi d’ansia e frequenza di comportamenti di auto-cura selezionati.

I sintomi sono stati valutati attraverso questionari specifici. I partecipanti al gruppo dei casi presentavano punteggi di depressione più elevati e avevano maggiori probabilità di soffrire di sintomi depressivi clinicamente significativi rispetto a quelli del gruppo di controllo del diabete di tipo 2.

I partecipanti al gruppo dei casi, inoltre, avevano punteggi di depressione statisticamente equivalenti al gruppo di controllo del diabete di tipo 1. I gruppi non differivano nei punteggi di ansia. Quelli del gruppo dei casi avevano meno probabilità, rispetto ad entrambi i gruppi di controllo, di assumere insulina come raccomandato.

Non c’erano differenze significative tra i gruppi nell’assunzione di farmaci ipoglicemizzanti per via orale. Il gruppo dei casi aveva meno probabilità rispetto al gruppo di controllo del diabete di tipo 2 di mangiare in modo sano. Il gruppo di controllo del diabete di tipo 1 aveva meno probabilità di essere fisicamente attivo.

I risultati della ricerca, quindi, suggeriscono che il diabete di tipo 2 sembrerebbe impegnativo quanto il diabete di tipo 1 per i giovani adulti. I giovani adulti con diabete dovrebbero richiedere un supporto psicologico più intenso rispetto ai loro omologhi più anziani (Browne et al., 2015).

Riferimenti bibliografici:

Browne JL et al (2015). Depression, anxiety and self-care behaviours of young adults with Type 2 diabetes: results from the International Diabetes Management and Impact for Long-term Empowerment and Success (MILES) Study. Diabet Med. 32(1): 133-40.

Buchberger B et al (2016). Symptoms of depression and anxiety in youth with type 1 diabetes: A systematic review and meta-analysis. Psychoneuroendocrinology. 70:70-84.

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Dott.ssa Tiziana Corteccioni

Psichiatra psicoterapeuta Roma Tiziana Corteccioni

Psichiatra e Psicoterapeuta.
Riceve a Roma e a Perugia.

La Dott.ssa Tiziana Corteccioni è un Medico Chirurgo, Specialista in Psichiatria, Psicoterapeuta ad orientamento clinico cognitivo comportamentale. Collabora con l'Associazione di Clinica Cognitiva, sede di Roma.

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