
Apatia, come uscirne
Perché si diventa apatici, come stimolare e aiutare una persona apatica.
Gli ultimi decenni hanno visto in psicologia un crescente interesse per alcuni sintomi quali l’apatia, concettualizzata come perdita di motivazione che si manifesta attraverso una riduzione dei comportamenti diretti verso un obiettivo specifico.
Il comportamento motivato, infatti, implica sequenze di azioni verso un obiettivo che deve essere mantenuto nel tempo e tale caratteristica sarebbe deficitaria nelle persone apatiche.
Perché si diventa apatici?
L’apatia si presenta frequentemente nei disturbi psichici e neurologici con un impatto sostanziale sulla qualità della vita. Questa sintomatologia sembrerebbe associata ad alterazioni nella corteccia frontale mediale e nelle strutture sottocorticali suggerendo l’esistenza di un meccanismo cerebrale comune che può essere alla base del suo sviluppo, indipendentemente dalla condizione che la causa.
Come stimolare e aiutare una persona apatica?
Parallelamente a questo crescente riconoscimento dell’importanza clinica dell’apatia, sono stati compiuti progressi significativi nella comprensione del comportamento motivato nell’uomo e negli animali (Le Heron et al., 2018). Le possibilità terapeutiche dell’apatia dipendono dal tipo di diagnosi effettuata alla persona apatica.
L’apatia è un sintomo comune nella Depressione Maggiore e nella depressione cronica. I pazienti la descrivono generalmente come una riduzione della partecipazione affettiva alle attività con conseguente difficoltà a portare a termine gli obiettivi prefissati.
Anche i sintomi negativi della schizofrenia possono comprendere l’apatia accompagnata frequentemente da abulia, anedonia, isolamento sociale, ridotta espressione dell’affettività e alogia.
Sulla base della forte rilevanza dell’apatia per l’esito funzionale e la qualità di vita nel corso della patologia, un approccio diagnostico e terapeutico differenziato sarebbe di grande importanza. Una differenziazione specifica andrebbe effettuata tra i sintomi negativi primari (considerati come parte integrante della schizofrenia) e i sintomi negativi secondari (considerati come risultato di sintomi positivi, depressione presente in comorbilità, effetti collaterali dei farmaci antipsicotici, abuso di sostanze o deprivazione sociale) (Klaus et al., 2018).
L’apatia ed altri sintomi depressivi sono frequentemente osservati nei disturbi neurologici inclusa la demenza. Nei pazienti affetti da demenza i sintomi cognitivi e depressivi spesso si sovrappongono e l’apatia può rappresentare un sintomo di confine tra il deterioramento cognitivo e lo stato depressivo. Un metodo per distinguere clinicamente tra queste condizioni può essere quello di concentrarsi sulla motivazione primaria che sta alla base dell’alterazione del tono dell’umore, delle emozioni, dell’attività e degli interessi (Baba, 2018).
L’apatia è molto diffusa anche nella malattia di Parkinson. I risultati degli studi parlerebbero di sindrome multiforme. Non tutti gli aspetti dell’apatia sono ugualmente influenzati nel morbo di Parkinson. Anche in questa patologia, infatti, lo stato depressivo può essere caratterizzato da apatia e anedonia. Durante una ricerca nella quale veniva somministrato il test Apathy Motivation Index, mentre l’apatia comportamentale e l’apatia sociale presentavano punteggi elevati, la motivazione emotiva era relativamente preservata nel morbo di Parkinson, sebbene alcuni pazienti mostrassero una ridotta sensibilità emotiva. L’apatia comportamentale e sociale, ma non emotiva, era associata alla depressione e all’anedonia più che al morbo di Parkinson (Ang et al., 2018).
Esistono farmaci per l’apatia?
Come uscirne e sconfiggerla?
La terapia dell’apatia prevede il ricorso a farmaci differenti e specifici a seconda del disturbo (depressione, schizofrenia, demenza, morbo di Parkinson). Per aumentare la motivazione delle persone apatiche utile è intraprendere un percorso di psicoterapia.
Riferimenti bibliografici:
Ang YS et al (2018). Differential impact of behavioral, social, and emotional apathy on Parkinson’s disease. Ann Clin Transl Neurol. 5(10):1286-1291.
Baba H (2018). [Depression and Apathy]. [Article in Japanese]. Brain Nerve. 70(9):961-970.
Klaus F et al (2018). [Negative symptoms in schizophrenia – overview and practical implications]. [Article in French]. Rev Med Suisse. 14(619): 1660-1664.
Le Heron C et al (2018). Brain mechanisms underlying apathy. J Neurol Neurosurg Psychiatry. [Epub ahead of print].
Segui la Dott.ssa Corteccioni sui Social
Ricerca articolo su patologia di interesse
News
Dott.ssa Tiziana Corteccioni

ULTIMI ARTICOLI
Doomscrolling: cosa significa e quando serve lo psichiatra
La ricerca compulsiva di informazioni, su pc, tablet e smartphone, può diventare un problema significativo per la salute mentale. Per doomscrolling si intende l’abitudine compulsiva…
Come togliere potere a un narcisista: riflessione sul video di Trump
Le strategie efficaci per ridurre la percezione di superiorità di un individuo con disturbo narcisistico di personalità. Il narcisismo è un disturbo della personalità caratterizzato…
Sintomi da sospensione degli antidepressivi: gli studi scientifici
Gli antidepressivi, se interrotti, possono causare sintomi, a volte anche gravi, evidenziati da una revisione sistematica della letteratura scientifica. I sintomi da sospensione degli antidepressivi…
Metaverso e salute mentale: risorsa o grande pericolo?
Le ricerche scientifiche valutano il metaverso come uno spazio virtuale promettente per la cura dei disturbi mentali ma che può avere anche conseguenze negative. La…