
Comportamento passivo-aggressivo nella coppia: definizione e terapia
La personalità passivo-aggressiva va smascherata perché può creare difficoltà in amore.
Il comportamento passivo-aggressivo
Il comportamento passivo-aggressivo consiste nell’esprimere sottilmente i propri sentimenti negativi attraverso le azioni invece di esporli direttamente. Questo atteggiamento, quindi, crea una discordanza tra ciò che si dice e ciò che si fa. Ad esempio, supponiamo che qualcuno proponga un piano di lavoro. Una persona con comportamento passivo-aggressivo può opporsi a tale incarico, ma, invece di esprimere la propria opinione, afferma di essere d’accordo oppure sta in silenzio. Poiché, in realtà, questa persona è contraria al piano di lavoro, quindi, resiste nel seguirlo. Come? Dimenticando intenzionalmente le scadenze, presentandosi tardi alle riunioni o minando il lavoro in altri modi.
Il comportamento passivo-aggressivo può essere presente nella relazione di coppia. Un esempio del disturbo nella relazione di coppia può essere quello di una donna con personalità passivo-aggressiva che sta studiando con il suo ragazzo in una stanza. È arrabbiata con lui, ma invece di dirgli che è arrabbiata, accende la musica per disturbarlo.
Il termine passivo-aggressivo nacque nell’esercito americano per descrivere l’atteggiamento dei soldati che non rispettavano i comandi dei loro superiori. Tuttavia, lo sviluppo teorico iniziale delle caratteristiche cliniche del comportamento passivo-aggressivo si è verificato nella letteratura psicoanalitica, con Abraham (1924) e Fenichel (1945). La teoria interpersonale di Benjamin (1993) ipotizza che il comportamento passivo-aggressivo derivi da un modello di sviluppo che prevede punizioni per rabbia, incapacità di sottomissione e sforzi per stabilire l’indipendenza. La conseguenza sarebbe maggiore vulnerabilità al potere. Nella teoria cognitiva di Beck (Pretzer & Beck, 1996), inoltre, tale comportamento viene messo in relazione a credenze legate al potere e all’autonomia.
In particolare, questa teoria sostiene che gli individui passivo-aggressivi si considerino vulnerabili al controllo considerando gli altri esigenti e interferenti. La teoria psicoanalitica di Kernberg (1976), invece, enfatizza l’esistenza di un super-Io moderatamente integrato con difese patologiche.
Un’interruzione nell’apprendimento di come gestire le relazioni gerarchiche durante l’infanzia potrebbe essere alla base dello sviluppo di tale modalità di comportamento. Questa interruzione porterebbe a un’affermazione di sé inefficace, quindi, a stati d’animo e pensieri negativi (Hopwood CJ et al., 2009).
Quali sono le caratteristiche del comportamento passivo-aggressivo?
Come smascherarlo?
Alcuni segni comuni includono:
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amarezza e ostilità verso le richieste degli altri;
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ritardo o errori effettuati intenzionalmente nel gestire le richieste di altre persone;
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comportamento cinico, pessimista o aggressivo;
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lamentele relative al sentirsi sottovalutati o ingannati;
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critiche o proteste frequenti;
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essere spiacevoli o irritabili;
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procrastinare o essere smemorati;
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svolgere compiti in modo inefficiente;
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agire in modo ostile o cinico;
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incolpare gli altri;
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lamentarsi di non essere apprezzato;
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mostrare risentimento per le esigenze degli altri.
Quali sono le conseguenze di un’atteggiamento passivo-aggressivo?
Questo tipo di comportamento può influire sulla capacità di una persona di creare e mantenere relazioni sane causando problemi sul lavoro.
Di solito c’è una disconnessione tra ciò che si dice e ciò che si fa.
Pertanto, spesso si fanno arrabbiare membri della famiglia, amici e collaboratori. Tuttavia, la persona potrebbe non essere consapevole del proprio comportamento passivo-aggressivo.
Quali sono le cause del comportamento passivo-aggressivo?
La causa esatta del comportamento non è nota. Tuttavia, sia i fattori biologici che ambientali possono contribuire allo sviluppo di comportamenti tipici della personalità passivo-aggressiva. I ricercatori ritengono che tali comportamenti possano esordire già durante l’infanzia. Lo stile genitoriale, le dinamiche familiari e altri fattori ambientali possono essere fattori contribuenti. L’abuso di minori, la scarsa autostima, l’abbandono e le dure punizioni possono avere un ruolo importante nella strutturazione della personalità passivo-aggressiva.
Alcuni disturbi psichici associati al comportamento passivo-aggressivo includono:
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disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD);
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disturbo della condotta;
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disturbo oppositivo-provocatorio;
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disturbi di personalità (borderline, narcisistico).
Il comportamento passivo-aggressivo non è un disturbo psichico quindi non va diagnosticato. Tuttavia, uno specialista può valutare se il problema comportamentale richieda o meno una terapia specifica. Ci sono, infatti, diverse modalità per gestire il comportamento passivo-aggressivo in modo che non abbia un impatto negativo sulla qualità della vita di qualcuno. Se presente un disturbo psichico concomitante tale condizione clinica dovrà essere trattata per prima.
Riferimenti bibliografici:
https://www.healthline.com/health/passive-aggressive-personality-disorder#causes.
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Dott.ssa Tiziana Corteccioni

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