Epilessia, cause scatenanti psicologiche, conseguenze e rimedi - Psichiatra Roma

Epilessia, cause scatenanti psicologiche, conseguenze e rimedi

Come riconoscere una crisi epilettica e differenziarla da una pseudocrisi.

L’epilessia è una patologia caratterizzata dalla predisposizione a generare crisi epilettiche ricorrenti.

Come riconoscere una crisi epilettica?

Per crisi epilettica o attacco epilettico si intende un breve episodio caratterizzato da sintomi psicofisici causati da un’attività neuronale anormalmente eccessiva o sincrona del cervello.

Tra i sintomi si possono citare contrazioni muscolari incontrollate generalizzate (crisi tonico-cloniche), perdita temporanea del tono muscolare (crisi atoniche) e un’alterazione momentanea dello stato di coscienza (crisi di assenza). La crisi epilettica è un’emergenza medica per la quale ci si rivolge spesso al pronto soccorso. I sintomi sopracitati possono verificarsi anche in soggetti non affetti da epilessia in seguito a traumi cerebrali, ipertermia, ipoglicemia, ipossia, uso di droghe ed in un certo numero di condizioni psicologiche che generano crisi che in realtà non sono epilettiche e possono essere denominate crisi psicogene, pseudoepilettiche o pseudocrisi epilettiche.

Cosa provoca una crisi epilettica?
Quali sono le cause scatenanti psicologiche delle crisi epilettiche?
L’epilessia può essere dovuta a cause psicosomatiche?

Per crisi psicogena non epilettica si intende un’alterazione dei movimenti, sensazione o esperienza, simile all’epilessia, ma causata da un processo psicologico.

Le patologie psichiatriche che possono causare pseudocrisi sono la depressione, i disturbi d’ansia, i disturbi somatoformi, i disturbi dissociativi ed il disturbo da stress post-traumatico.

Alla base delle pseudocrisi epilettiche è stata ipotizzata la presenza di un fenomeno dissociativo generato da un trauma infantile (Auxéméry et al., 2011). I soggetti con pseudocrisi epilettiche presenterebbero un funzionamento cognitivo anormale, alti livelli di sintomi ansiosi, depressivi e dissociativi. Questi soggetti, inoltre, sembrerebbero concentrarsi su problemi di salute mostrando difficoltà croniche nella regolazione emotiva (O’Brien et al., 2015).

Secondo recenti stime, dal 10 al 30% dei pazienti seguiti da centri per la cura dell’epilessia manifesterebbe eventi parossistici che, nonostante sembrino episodi epilettici, sono in realtà non epilettici. Molte crisi pseudo-epilettiche, infatti, hanno ricevuto diagnosi errate di epilessia e trattamento con anticonvulsivanti.

Recenti studi hanno individuato l’esistenza di alcuni disturbi psicogeni convulsivi ovvero disturbi dissociativi associati a patologia cerebrale dell’emisfero destro, anomalie non specifiche dell’elettroencefalografia intercritica, alterazioni della risonanza magnetica cerebrale e deficit neuropsicologici. Le crisi parziali complesse di origine frontale potrebbero presentare caratteristiche simili a quelle delle crisi pseudo-epilettiche e potrebbero essere confusi con queste ultime.

Dopo una crisi epilettica come ci si sente?
Le crisi epilettiche possono causare stress?
Quali possono essere le conseguenze psicologiche dell’epilessia?

L’epilessia può essere un fattore di rischio per la manifestazione di pseudocrisi epilettiche. È stata, infatti, riscontrata un’associazione tra epilessia e ansia. È stato considerato che dal 65 all’80% dei pazienti con pseudocrisi sono femmine giovani e recentemente è stato descritto un nuovo sottogruppo di pazienti ovvero uomini anziani. Il monitoraggio degli attacchi attraverso la video-elettroencefalografia (con o senza tecniche provocatorie) è attualmente il gold standard per la diagnosi differenziale tra crisi e pseudocrisi epilettiche.

I rimedi per la remissione delle crisi epilettiche sono costituiti dalla terapia antiepilettica prescritta da uno specialista neurologo.

Per il trattamento delle crisi psicogene, invece, è più opportuno rivolgersi ad uno psichiatra psicoterapeuta. La remissione delle pseudocrisi epilettiche, infatti, non può essere considerata una misura completa di esito clinico o psicosociale. Quasi la metà dei pazienti che si liberano dalle convulsioni rimane improduttiva e molti di questi pazienti continuano ad avere sintomi psicopatologici somatoformi, depressivi e d’ansia. Una volta esclusa la diagnosi di epilessia, pertanto, è importante affidarsi ad uno psichiatra psicoterapeuta al fine di intraprendere la terapia più opportuna che consiste generalmente nella prescrizione di farmaci antidepressivi, ansiolitici, stabilizzatori del tono dell’umore e/o in un percorso di psicoterapia (Auxéméry et al., 2011).

Riferimenti bibliografici:

Auxéméry Y et al (2011). [Psychogenic non epileptic seizures: a review]. [Article in French]. Encephale. 37(2):153-8.

O’Brien FM et al (2015). Psychiatric and neuropsychological profiles of people with psychogenic nonepileptic seizures. Epilepsy Behav. 43:39-45.

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Dott.ssa Tiziana Corteccioni

Psichiatra psicoterapeuta Roma Tiziana Corteccioni

Psichiatra e Psicoterapeuta.
Riceve a Roma e a Perugia.

La Dott.ssa Tiziana Corteccioni è un Medico Chirurgo, Specialista in Psichiatria, Psicoterapeuta ad orientamento clinico cognitivo comportamentale. Collabora con l'Associazione di Clinica Cognitiva, sede di Roma.

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