
Paura del parto naturale, come superarla
Cause, rimedi per affrontare e vincere la tocofobia o i dolori del travaglio senza ricorrere al cesareo programmato.
La tocofobia o fobia del parto si può definire come una marcata paura dalla gravidanza: nello specifico, però, si manifesta comunemente come il timore di affrontare il parto vaginale.
Cosa pensa chi ha paura del parto naturale?
Le donne che hanno paura di partorire naturalmente sono convinte di non riuscire ad affrontare i dolori del travaglio e/o di morire durante il parto. Il terrore del parto vaginale rappresenta una grave problematica in quanto impedisce alla futura mamma di scegliere liberamente se dare alla luce naturalmente suo figlio costringendola a ricorrere ad un cesareo programmato, spesso con una degenza ed una ripresa più durature.
Quali sono le cause della tocofobia?
La fobia di partorire naturalmente si può manifestare durante il primo e persino durante il secondo parto o nel corso di gravidanze successive. Si tratterebbe di un fenomeno relativamente diffuso dovuto principalmente ad eventi traumatici del passato: a causa di precedenti esperienze ostetriche (violenze in sala parto) o di altri traumi non ostetrici. Non esiste un accordo comune sulla definizione di tocofobia: attualmente non esistono criteri diagnostici che consentano di rilevarla o renderla riconoscibile come patologia.
La paura del parto, però, può avere un impatto negativo sul rapporto coniugale e familiare (Rabinerson et al., 2014). Secondo le evidenze scientifiche, infatti, la tocofobia può avere effetti avversi a breve o a lungo termine sulla madre e sul bambino.
Secondo una revisione sistematica comprendente 33 studi effettuati in 18 paesi, dalla quale sono stati considerati i dati raccolti da 29 studi, con un campione complessivo di 853988 donne in gravidanza, i tassi di prevalenza mondiale della tocofobia varierebbero tra il 3,7 e il 43%. La prevalenza stimata, quindi, sarebbe del 14% con una notevole eterogeneità dei dati a causa della definizione di tocofobia utilizzata, della variabilità, tra le donne reclutate, del numero dei parti e dei dati trimestrali di screening. La prevalenza della tocofobia sembrerebbe aumentata negli ultimi anni: dal 2000 in poi (O’Connell et al., 2017).
Per uno studio, da febbraio a maggio 2016, è stato reclutato un campione di 120 donne in gravidanza nel terzo trimestre di gestazione al quale sono stati somministrati questionari specifici di valutazione dell’ansia. Nel 6,7% delle future mamme il livello di ansia relativa al parto era molto alta soprattutto nelle donne di età superiore ai 30 anni. È stato dimostrato che nascite successive possono avere un impatto sulla riduzione del livello di ansia tanto che l’ansia risultava più elevata nelle donne primipare. Nell’85% delle donne esaminate, infatti, l’ansia veniva attribuita alla paura di non riuscire a sopportare il dolore del parto. Il 56,7% delle donne non aveva utilizzato alcun aiuto professionale nella preparazione al parto e alla maternità. La mancanza di una corretta preparazione al parto, quindi, può contribuire ad accentuare la gravità della tocofobia (Sioma-Markowska et al., 2017).
Quali sono le possibili conseguenze della tocofobia se non curata?
La paura del parto può dipendere da altri disturbi psichici?
La paura del parto sembrerebbe associata a patologie psichiatriche come la depressione post-partum ed il disturbo post-traumatico da stress. Tuttavia esistono poche prove empiriche per sostenere queste relazioni. La persistente paura del parto, infatti, sembrerebbe correlata a numerosi fattori: livello di percezione del dolore, uso precedente dell’anestesia ed eventualità di ricorrere al cesareo. La paura del parto potrebbe dipendere dalla percezione del dolore in assenza di anestesia ma favorirebbe l’insorgenza di sintomi di depressione post-partum e di stress post-traumatico, indipendentemente dal fatto che possa essere utilizzata o meno l’anestesia. La paura del parto sembrerebbe essere fortemente associata a sintomi di stress post-traumatico anche nelle donne che hanno subito un cesareo non pianificato, quindi che non hanno mai partorito naturalmente. Sarebbero questi ultimi sintomi, pertanto, a svolgere il ruolo di mediatore nella relazione tra paura del parto e depressione post-partum (Gosselin et al., 2016).
Come superare la paura del parto naturale?
Come affrontare e vincere la paura dei dolori del parto naturale ovvero la tocofobia senza ricorrere ad un cesareo programmato?
In Norvegia è stato istituito un team psicosociale per soddisfare le esigenze di un numero crescente di donne in stato di gravidanza con paura del parto che desideravano effettuare un cesareo programmato.
Sono stati raccolti i dati di 86 donne in stato di gravidanza osservate dai 2 ai 4 anni dopo la nascita del bambino. La paura del parto era accompagnata da numerosi problemi psicosociali nella maggior parte delle donne. Il 90% delle donne valutate aveva manifestato sintomi di ansia o depressione, il 43% aveva presentato disturbi alimentari ed il 63% aveva subito abusi.
Solo nel 24% delle donne le patologie psichiatriche erano state precedentemente trattate. Dopo un percorso di psicoterapia l’86% delle donne valutate ha cambiato idea presentando richiesta per effettuare un parto naturale.
L’indagine di follow-up ha confermato a lungo termine la soddisfazione delle donne per non aver effettuato il cesareo programmato. Di queste donne il 69% ha dato alla luce un figlio per via vaginale mentre il 31% ha dovuto effettuare un cesareo per indicazioni ostetriche. Grazie alla psicoterapia le future mamme sono diventate consapevoli ed, in qualche modo, hanno lavorato sulle cause delle loro paure rimanendo soddisfatte della loro scelta (Nerum et al., 2006).
Riferimenti bibliografici:
Gosselin P et al (2016). [Fear of childbirth among nulliparous women: Relations with pain during delivery, post-traumatic stress symptoms, and postpartum depressive symptoms]. [Article in French]. Encephale. 42(2): 191-6.
O’Connell MA et al (2017). Worldwide prevalence of tocophobia in pregnant women: systematic review and meta-analysis. Acta Obstet Gynecol Scand. 96(8): 907-920.
Rabinerson D et al (2014). [Tocophobia-its origin, prevalence and implications]. [Article in Hebrew]. Harefuah. 153(5): 292-4, 303.
Sioma-Markowska U et al (2017). Causes and frequency of tocophobia – own experiences. Ginekol Pol. 88(5): 239-243.
Segui la Dott.ssa Corteccioni sui Social
Ricerca articolo su patologia di interesse
News
Dott.ssa Tiziana Corteccioni

ULTIMI ARTICOLI
Doomscrolling: cosa significa e quando serve lo psichiatra
La ricerca compulsiva di informazioni, su pc, tablet e smartphone, può diventare un problema significativo per la salute mentale. Per doomscrolling si intende l’abitudine compulsiva…
Come togliere potere a un narcisista: riflessione sul video di Trump
Le strategie efficaci per ridurre la percezione di superiorità di un individuo con disturbo narcisistico di personalità. Il narcisismo è un disturbo della personalità caratterizzato…
Sintomi da sospensione degli antidepressivi: gli studi scientifici
Gli antidepressivi, se interrotti, possono causare sintomi, a volte anche gravi, evidenziati da una revisione sistematica della letteratura scientifica. I sintomi da sospensione degli antidepressivi…
Metaverso e salute mentale: risorsa o grande pericolo?
Le ricerche scientifiche valutano il metaverso come uno spazio virtuale promettente per la cura dei disturbi mentali ma che può avere anche conseguenze negative. La…